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Basta Pannolino!

Basta Pannolino!

Il passaggio dall’uso del pannolino all’uso del vasino (o direttamente del wc), è una fase della crescita molto delicata, per quanto anche naturale, e va quindi affrontata con le dovute conoscenze. Prima di tutto, dobbiamo essere consapevoli che non si tratta solo di “togliere il pannolino”; questo passaggio infatti, è legato ad una serie di significati educativi che non si limitano restrittivamente all’azione di “fare pipì nel water”. Dal punto di vista pedagogico, è quindi molto riduttivo parlare solo di “spannolinamento”. La seconda cosa, di importanza fondamentale, è quella di saper riconoscere quali siano i bisogni del bambino e i suoi tempi di sviluppo. L’età “giusta” per togliere il pannolino è tema assai dibattuto; esistono teorie molto diverse tra loro e nessuna può essere considerata la migliore. Perché? Perché ogni bambino è un “mondo” a sé stante, ogni bambino ha i suoi bisogni e i suoi tempi, ed è compito dell’adulto riconoscere in quale “momento” sia più opportuno intraprendere il viaggio per lasciare definitivamente il pannolino.

Prepariamoci quindi ad affrontare questo momento con pazienza, tempo e gradualità. Tutti vogliamo arrivare a raggiungere il risultato finale e vedere finalmente il nostro bambino senza pannolino, ma è importante anche il “tragitto”, il “come” ci si arriva. Cerchiamo di cogliere il significato educativo che questo percorso ha, per dare valore qualitativo alla crescita del bambino. Fin dalla nascita è opportuno educare alla conoscenza e alla cura del proprio corpo, privilegiando i momenti dedicati all’igiene personale. E’ importante anche il tipo di relazione che instauriamo con il nostro bambino e il tipo di esperienze che gli proponiamo. Proviamo dunque ad avvicinarci ad una sorta di linee guida, a dei suggerimenti che ogni genitore può provare per affrontate serenamente questo passaggio con il proprio bambino.

“Basta Pannolino” di Emanuela Nava Edizioni Lapis

Come in tutte le nuove esperienze, il bambino deve familiarizzare con il vasino e con il water (con riduttore), e comunque con il bagno, in senso più ampio. Vi consiglio di giocare d’anticipo e di iniziare questa familiarizzazione già da piccoli, per esempio durante il cambio del pannolino, la vestizione e il bagnetto, rendendo questi momenti ricchi di significato, durante i quali il bambino può essere aiutato ad entrare in contatto con il proprio corpo. A livello pratico, si può iniziare a sostituire i classici pannolini con i pannolini a mutandina, che sono comunque assorbenti ma comodi, appunto, come una mutandina da tirare su e giù più e più volte. Avete capito bene: la prima cosa da fare è andare avanti e dietro dal bagno a intervalli di tempo regolari, direi almeno ogni 15-20 minuti, per “provare” a sedersi su vasino o wc e “vedere cosa succede”. Sembra banale, ma all’inizio funziona proprio così. Armiamoci quindi di pazienza e inventiamoci degli escamotage che ci permettano di passare del tempo giocoso sul wc, come per esempio lasciare qualche libretto (magari a tema) a disposizione del bambino.

L’autonomia del bambino aumenterà con il passare del tempo. Per favorirla, facciamo in modo che il bambino si senta a suo agio in bagno, che significa farlo diventare un luogo alla sua portata e in cui agire in maniera autonoma; lasciamogli quindi un asciugamano e della carta igienica a disposizione e procuriamo uno sgabellino, fondamentale per arrivare al wc e al lavandino; estendiamo poi l’autonomia anche al momento delle routine del lavaggio di mani, viso e denti. Sappiamo inoltre che i bambini imitano i comportamenti di chi li circonda, motivo per cui lo spannolinamento è favorito in un ambite educativo come l’asilo, in cui i bambini si possono imitarsi a vicenda. In casa, suggerirei di dare occasionalmente al bambino la possibilità di osservare i genitori durante lo svolgimento di queste funzioni. A volte non servono tante spiegazioni, ma basta l’esempio; semplicemente, vedendovi vorranno fare come fate voi.

In conclusione, teniamo a mente pochi ma fondamentali punti. *NO STRESS: evitiamo quindi che lo spannolinamento diventi l’attrazione principale della routine famigliare, perché troppe aspettative o pressioni potrebbero tradursi in un rifiuto categorico da parte del bambino; *NO TROPPO: evitiamo di sommare più cambiamenti in concomitanza (esempio, togliere ciuccio e pannolino contemporaneamente); *NO RIMPROVERI: evitiamo di rimproverare o punire il bambino, così come ricattarlo o spronarlo eccessivamente; gli effetti saranno controproducenti; e lo stesso vale per i premi, meglio festeggiare il traguardo del riuscire a fare da solo; *PAZIENZA E SET DI RICAMBI: prepariamoci agli incidenti di percorso, che possono essere anche frequenti; quindi pronti al cambio e pazienza a profusione; *SERENITA’: siate sereni e tranquilli nell’affrontare questo percorso e soprattutto abbiate fiducia nel vostro bambino!

Affiancate e supportate il vostro bambino in questo, e in tutti, i passaggi di crescita; se vi sentirà sereni e positivi, saprà di potercela fare e crescerà autonomo e felice!




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